Riunione del Consiglio pastorale (Gennaio 2026)

Riunione del Consiglio pastorale (Gennaio 2026)

È un gennaio freddo quello che vede la riunione del Consiglio pastorale del Pói in canonica a Rivamonte venerdì 16 gennaio 2026, ma i cuori sono caldi perché all’ordine del giorno c’è il rapporto tra i giovani e la fede nell’anniversario di don Stefano Pontil, stroncato da un infarto dieci anni fa quando stava andando a trovare i suoi ragazzi in montagna, in un’uscita appena terminato l’anno scolastico il 10 giugno 2016.

Il Consiglio ha scelto di tenere un profilo basso senza pensare per il momento a iniziative di grande impatto economico e organizzativo (un concertone con una band di appeal…) per convergere su una celebrazione che sappia coinvolgere oltre ai ragazzi di oggi anche quelli di allora, oggi 28-30enni; scartata quindi l’idea di andare all’Armarol il 10 giugno di quest’anno, che è infrasettimanale, si partirà a piedi domenica 7 giugno da due o più luoghi diversi per salire a casera Marol dove sarà celebrata la Santa Messa alle 11. Con il coinvolgimento del gruppo giovani del Pói – il Consiglio pastorale ne ha poi incontrato una rappresentanza in canonica a Voltago la sera di giovedì 22 gennaio – saranno mobilitate per quanto possibile le associazioni e la realtà musicale agordina, per trascorrere una giornata in quota e in compagnia di alcune passioni di don Stefano, la montagna e la musica. Don Stefano si è occupato anche di pellegrinaggi a piedi e amava Assisi… proposte che non hanno perso di fascino con il passare degli anni e sulle quali il Consiglio ha espresso il desiderio di mettere in calendario qualche iniziativa, come a esempio un pellegrinaggio a piedi notturno verso l’Armarol per pregare le lodi al sorgere del sole. Tornando al 7 giugno, saranno sospese le celebrazioni della Messa domenicale a Gosaldo e a Rivamonte, mentre l’organizzazione della giornata consente quelle di Tiser (ore 8.30) e di Frassené (ore 18); in caso di pioggia, tutto il programma si svolgerà a Frassené.

Il Consiglio si è poi dedicato a verificare le celebrazioni unitarie natalizie, comprese la celebrazione unitaria della confessione con assoluzione generale e la veglia della pace fissata una sera di gennaio per tutta la diocesi. Il giudizio è stato positivo per la maggior parte di queste celebrazioni, in particolare per la celebrazione penitenziale unitaria; chiese affollate la notte e la sera di Natale, mentre al mattino di Natale la frequenza era pressoché quella delle domeniche; le 25 persone presenti nella veglia unitaria per la pace non sono poche commisurate all’ora tarda e alla stagione. Merita un bel voto, per usare il linguaggio scolastico, la frequenza di quest’anno alla Messa di Te Deum.

Sono sollevate alcune richieste relative alle prossime celebrazioni unitarie: già fissata quella della Candelora a Zenich per il 2 febbraio alle 18, viene chiesto dove sarà celebrato il Mercoledì delle Ceneri e il Triduo Pasquale (verrà poi deciso in un momento successivo che il Mercoledì delle Ceneri sarà a Voltago alle 18 e il Triduo pasquale a Rivamonte). Si solleva il problema della prima Confessione fissata per il pomeriggio del lunedì santo (il 30 marzo quest’anno), giorno della settimana in cui i bambini hanno un rientro pomeridiano a scuola; si ovvierà al problema con la celebrazione della prima confessione alle 18.