Celebrazione giubilare unitaria: Frassenè, 11 agosto 2025 ore 20.30

Celebrazione giubilare unitaria: Frassenè, 11 agosto 2025 ore 20.30

A partire dall’agenda parrocchiale di domenica 6 luglio scorso, il parroco ha voluto riprendere alcune tappe/passaggi in vista dell’imminente celebrazione giubilare unitaria. Ripresentiamo quindi sul sito una sintesi completa di questa semplice rubrica, che domenica dopo domenica ci ha condotti per mano a ciò che insieme vivremo il prossimo 11 agosto.

L’Anno Santo che stiamo vivendo e celebrando – l’abbiamo appreso anche attraverso gli articoli sul bollettino parrocchiale – offre a ciascun battezzato la possibilità di vivere un tempo di preghiera e di misericordia del Signore. La fa da sottofondo un invito che sempre e continuamente accompagna il cammino della Chiesa: quello alla conversione! Vale a dire al lasciarsi toccare e sollecitare dalla Parola di Dio affinché il nostro cammino di credenti e battezzati non sia del tutto passivo, bensì nutrito da quei semi di bene che ci spingo alla santità!
Caratteristico dell’Anno Santo (o Giubileo) è il pellegrinaggio, quale dimensione di cammino, che muove verso una méta…la Città Eterna, Roma! Nel passato – così come oggi – non tutti però avevano modo di vivere questo tempo, per le più svariate cause, senza dimenticare gli impedimenti fisici. La Chiesa quindi, nel suo sguardo materno e quindi desideroso del bene dei propri figli, ha individuato delle strade che potessero offrire a tutti, ma veramente a tutti la possibilità di vivere la Grazia di questo tempo. Ecco nascere dunque luoghi deputati a tal fine, affinché il battezzato potesse ricevere il dono giubilare, ordinariamente ogni 25 anni da alcuni secoli a questa parte, oppure straordinario a seconda delle disposizioni papali. Il nostro Bel Paese è costellato di queste chiese…anche nell’Anno Santo in corso. La nostra Diocesi, però, nella persona del Vescovo e dei suoi collaboratori, ha individuato un’altra strada.
Questa appunto è stata la scelta (a mio personale avviso interessante) di offrire a ciascuna parrocchia la possibilità di vivere una giornata giubilare! Il che significa sollecitare ogni comunità (o insieme di comunità in cammino, come nel nostro caso) a scegliere una giornata specifica – magari con qualche motivazione particolare – affinché fosse offerto a tutti la possibilità di vivere la Grazia del Giubileo. Vale a dire, quasi parafrasando: tu, o credente battezzato che vivi in queste nostre comunità, per un insieme di motivi non potrai raggiungere Roma e vivere il pellegrinaggio giubilare…non temere! Questo momento ti sarà offerto nel quotidiano camminare della vita della tua comunità. Chi lo desidera, potrà quindi il 09 agosto prossimo accostarsi al sacramento della Riconciliazione nella chiesa di Riva, sia al mattino che al pomeriggio. Questo sacramento è fondamentale per poter poi accogliere l’indulgenza plenaria, dono giubilare, per sé o per un proprio caro defunto accostandosi alla Comunione la sera della celebrazione giubilare e vivendo la proposta che verrà fatta a Frassenè per tutte le nostre comunità.
Alla luce di quello che ci siamo detti (o scritti…) fino ad ora, una domanda affatto semplice torna nell’immediato: va bene la celebrazione, va bene l’opportunità data a noi qui sul territorio per vivere la Grazia del Giubileo…ma…cos’è questa indulgenza plenaria??? Pare di esser tornati alle prese di posizione di Lutero! Tento di spiegarla in semplicità, auspicando però di non essere banale: la Chiesa – ce lo siamo detti spesso – è esperienza di comunione. S. Paolo usa l’immagine del corpo…di cui Cristo è il capo. Ne consegue come se ho male in una qualche parte del corpo, tutto il corpo ne soffre…no? Questo è il peccato, che va a ferire la Chiesa mediante gli errori compiuti dai suoi membri, i battezzati. Il peccato ha sempre una dimensione individuale (chi lo compie), ma anche comunitaria, proprio per l’essenza stessa della Chiesa. Il peccato viene assolto nel sacramento della Confessione, ma lascia degli strascichi…come la stanchezza dopo una gran “bella” influenza…no? Ecco, l’indulgenza “ripristina” potremmo dire la lucentezza della vita cristiana di ciascuno di noi divenuta “opaca” a causa del peccato. Questo, da poter camminare con rinnovato slancio sulla via della santità, che è la vocazione finale per ogni battezzato. Ecco la Grazia che ci viene offerta!
Vi è un’espressione forse per certi versi antipatica, che però al tempo stesso ci aiuta a comprendere la portata di una celebrazione come quella giubilare: condizioni. All’inizio di questa semplice rubrichetta, abbiamo colto come il Giubileo si sia sempre vissuto visitando le basiliche papali romane, con alcune eccezioni o definizioni a seconda dell’Anno Santo e delle diocesi.
La celebrazione di lunedì 11 agosto prossimo alle ore 20.30 ci viene in aiuto: potremo vivere il “Giubileo in casa” e non è cosa da poco! Per ottenere l’indulgenza, è importante vivere una sorta di pellegrinaggio, che per noi sarà anche fisico partendo dai vari punti che sono indicati sui manifesti esposti in questo fine settimana per le varie comunità. Vi invito a fare attenzione, a leggere e controllare l’orario d’avvio: apriranno le processioni le croci per le varie comunità coinvolte, convergendo poi verso la chiesa antica di Frassenè, dove vi accoglierò per l’ultimo tratto di cammino, andando poi ad aprire (fisicamente) il portone della chiesa parrocchiale di Frassenè. E’ importante poi vivere la s. Messa con attenzione, essersi accostati al Sacramento della Riconciliazione (possibile anche ad Agordo il mercoledì mattina), accostarsi alla Comunione, pregare il Credo ed il Padre nostro (lo faremo durante la Messa giubilare) e pregare secondo le intenzioni di papa Leone, che ha uno sguardo sulla Chiesa universale. Qualcuno potrebbe obiettare come pare siano dei passaggi meramente “tecnici”… non la vedrei così, quanto piuttosto un’opportunità per “fare e vivere le cose per bene”, portano il dono del Giubileo in mezzo a noi!