Riunione del Consiglio pastorale

Riunione del Consiglio pastorale

Il Consiglio pastorale delle parrocchie del Pói si è riunito la sera del 4 dicembre presso la Casa della Gioventù. Sono presenti: don Cesare, don Giuseppe, don Andrea; Gianluca; Federica, Glenda, Lina, Livio, Maria, Michele, Roberto. Assenti giustificate Chiara e Giulia.

All’ordine del giorno innanzitutto le celebrazioni natalizie. Si prende in esame e si approva il seguente calendario che prevede innanzitutto la disponibilità dei sacerdoti per le confessioni individuali (nel pomeriggio di sabato 20 dicembre a Voltago, di lunedì 22 dicembre a Rivamonte, di martedì 23 dicembre a Gosaldo e la mattina del 24 dicembre a Frassenè). Le confessioni individuali di sabato 20 a Voltago sono quelle a cui invitare i ragazzi del catechismo. Sabato 20 e domenica 21 dicembre saranno benedetti i “bambinelli” del presepio che poi saranno messi nei presepi delle singole famiglie. Le Sante Messe di Natale saranno nella notte del 24 a Tiser e a Gosaldo (ore 20 e 22 rispettivamente). Al mattino del 25, le celebrazioni saranno a Voltago alle 10 e a Rivamonte alle 11.15; la sera del 25 a Frassenè alle 18. Il giorno di Santo Stefano, la Santa Messa sarà solo a Zenich alle ore 9. Nessuna variazione di orario per sabato e domenica 27 e 28 dicembre. Il Te Deum sarà pure a Frassenè alle 18, la sera del 31, mentre le celebrazioni del primo dell’anno avranno l’orario festivo consueto, con la variante della celebrazione vespertina alle 18 a Voltago anziché a Frassenè. Le celebrazioni di sabato e domenica 3 e 4 gennaio, come pure dell’Epifania, hanno gli orari festivi consueti, e naturalmente orari festivi consueti per sabato 10 e domenica 11 gennaio.

Sarà proposta per la prima volta la celebrazione penitenziale con assoluzione generale: è un rito comunitario che, dopo una Liturgia della Parola, include un esame di coscienza collettivo, la confessione dei peccati (con la formula “Confesso a Dio onnipotente…”) e una singola formula di assoluzione impartita a tutti i presenti dal sacerdote. Richiede la successiva confessione individuale dei peccati gravi, non di quelli veniali, per renderla pienamente valida. Sarà a Voltago il 23 dicembre alle ore 18. Il Consiglio chiede che sia spiegata bene e ben preparata.
Inoltre, il 9 gennaio a Gosaldo, alle ore 20.30 (e allo stesso orario sarà in tutte le chiese della diocesi) ci sarà una preghiera unitaria per la pace.

Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda la verifica dell’assemblea comunitaria. Dopo averne registrato il buon esito, si ritiene di dover dar seguito senz’altro alla comunicazione più assidua delle attività del Consiglio, sul sito, sul foglietto, sul bollettino. Sul foglietto va dato avviso delle riunioni del Consiglio.
Un appunto sulle celebrazioni comunitarie: prima di esse, va detto… dal pulpito che è bene mettersi d’accordo per organizzare i trasporti dai paesi alla sede della celebrazione, così da incentivare anche la partecipazione di chi vorrebbe ma non ha la patente o non si fida a guidare.

Si introduce il tema di come tenere vivo il desiderio di partecipare alla vita parrocchiale e unitaria. Sono molti i gruppi da coinvolgere di più: i chierichetti; i gruppi dei giovani; le giovani famiglie. In particolare i giovani si lamentano che andare in Chiesa vuol dire frequentare la Messa: questa idea può essere paradossale, ma va esaminata con attenzione. Un po’ più di attenzione si dedica al gruppo di catechismo delle medie, che… è latitante: si propone di verificare se un cambio di orario o di giorno o di modalità o di tutte tre insieme può facilitare la partecipazione degli adolescenti. A questi temi sarà dedicata la prossima riunione del Consiglio.
Gli incontri di formazione in Quaresima e a Pasqua, o anche nel prossimo Avvento, vanno proposti.
Sarà bene ripetere l’assemblea unitaria delle parrocchie una volta all’anno.
Un altro punto all’ordine del giorno riguarda lo stile comunicativo del Consiglio: si stabilisce che le idee personali sui vari temi, o anche le loro proposte, non vanno pubblicati sul gruppo Wapp, ma dibattuti nelle riunioni in presenza.
Tra le varie ed eventuali, si ribadisce l’opportunità di organizzare gite e pellegrinaggi parrocchiali. I 10 anni dalla morte di don Stefano Pontil, a giugno 2026, sono da celebrare con la Santa Messa in suo suffragio nel luogo dove è morto, ma anche con qualche iniziativa pensata apposta per i giovani.